IN ROCK (DEEP PURPLE 1970)

L'anno 1970 fu determinante per lo sviluppo della fama internazionale dei Deep Purple,perchè essa crebbe grazie a quello che molti critici ritengono una "pietra miliare" dell'hard rock:stiamo parlando del 4° lavoro in studio di questa band,intitolato "In rock",che raffigura i volti dei componenti scolpiti su una montagna.

L'album si apre con la devastante "Speed king":oltre 5 minuti di veloce hard rock,intervallati dal duetto tra la chitarra di Ritchie Blackmore e l'organo di Jon Lord.

Subito dopo è la volta di "Bloodsucker",un hard blues,dove oltre alla chitarra di Blackmore,emerge la meravigliosa voce di Ian Gillan (uno dei miei vocalist preferiti).

La prima parte dell'album si conclude con la maestosa (ed immortale) "Child in time":un brano di oltre 10 minuti dagli accordi classicheggianti di Jon Lord nella quale irrompe il poderoso ed immenso assolo chitarristico di Ritchie Blackmore (oltre due minuti!) e si conclude con un'altra prova di bravura dell'ottimo Lord alle tastiere,accompagnato dal famosissimo ed inconfondibile acuto di Ian Gillan.

"Flight of the rat" apre il "lato b" con il suo assolo di chitarra "graffiante",accompagnato dalla magistrale tastiera di Jon Lord e dall'incessante batteria di Ian Paice,che farà da padrone nella conclusione del pezzo.

"Into the fire" e "Living wreck" sono dei rock blues dal suono possente,mentre in "Hard lovin' man",si sente la poderosa "cavalcata chitarristica" di Blackmore che conclude il disco,anche essa (allo stesso modo di "Flying rat") infarcita dalle tastiere di Jon Lord nella parte centrale.

Nell'edizione del 25° anniversario dell'uscita di questo disco (1995) la casa discografica ha pensato bene di inserire alcuni remix inediti dei vari brani,più la famosissima hit "Black night" che ai tempi,uscì solo come singolo.  

 

 

MIDI IN ESECUZIONE:"CHILD IN TIME" (1970)

 

HOME